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GR News
today14.11.2025
In occasione della visita del Ministro Adolfo Urso, il distretto veneto della giostra ha ricevuto un forte impulso istituzionale da parte di Confindustria Veneto Est, nella prospettiva di consolidare il suo ruolo strategico a livello internazionale nel settore delle attrazioni.
Il distretto veneto della giostra, con le sue imprese polesane, è riconosciuto da Confindustria Veneto Est come una “culla dell’industria nazionale delle attrazioni”, attivo in Europa, Stati Uniti e Asia. Secondo Carlo Scabin, vicepresidente per il territorio di Rovigo di Confindustria Veneto Est, la visita del Ministro Urso “consolida il riconoscimento istituzionale” del distretto e delle sue aziende. Durante il suo intervento, Scabin ha ribadito la convinzione che la “qualità e unicità” delle attrazioni – frutto di artigianato, innovazione tecnologica e creatività – abbia un valore competitivo superiore a qualsiasi barriera commerciale.
Confindustria Veneto Est, grazie alla spinta data da Urso, punta a intensificare il dialogo con il MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) e le istituzioni regionali. Un ambito particolarmente strategico riguarda la Transizione 5.0, che coniuga digitale ed efficienza energetica: Scabin ha indicato l’intenzione di accedere alle risorse previste per favorire il rinnovamento tecnologico ed energetico delle imprese del distretto. Inoltre, Confindustria Veneto Est promuove processi di aggregazione fra le aziende per rafforzare la competitività complessiva e aumentare le capacità di esportazione. A maggior ragione se si considera che il distretto veneto della giostra non è solo un’eccellenza locale, ma un punto di riferimento industriale su scala globale. Le aziende del distretto esportano giostre e attrazioni in tutto il mondo, grazie allo straordinario incontro fra know how artigianale e innovazione tecnologica. La visita di Urso potrebbe favorire la promozione internazionale del distretto, favorendo accordi e investimenti che rilancino il Made in Italy tecnologico nel settore dell’intrattenimento. Per Confindustria Veneto Est, questa è un’occasione per trasformare la notorietà locale in un brand industriale riconosciuto e apprezzato anche all’estero.
Nonostante l’ottimismo, non mancano le sfide. Secondo alcune fonti, infatti, ci sono tensioni legate al taglio (o all’incertezza) delle risorse per la Transizione 5.0, che molte imprese avevano già pianificato di utilizzare per i propri progetti. La sostenibilità del piano di investimento è cruciale per mantenere la fiducia delle imprese del distretto, che puntano proprio su innovazione, export e competitività internazionale. La visita del Ministro Urso al distretto rappresenta un momento simbolico ma anche concreto: segnala una forte attenzione da parte del governo verso un settore di nicchia che fonde artigianato, industria e creatività. Per Confindustria Veneto Est, il dialogo con il MIMIT non è solo formale: si traduce in proposte per l’accesso a fondi, incentivi per la digitalizzazione e l’efficientamento energetico, e strategie per aggregare imprese del distretto. Nel lungo periodo, il distretto potrebbe rafforzare la sua presenza nei mercati internazionali, grazie al sostegno istituzionale e alle politiche nazionali guidate da Urso.
Dal punto di vista territoriale, il rilancio del distretto può avere effetti positivi significativi: maggiori investimenti, più occupazione, rafforzamento dell’identità produttiva polesana. L’impegno di Confindustria Veneto Est suggerisce un percorso stabile, non solo di promozione ma di crescita strutturale. Le prospettive tecnologiche sono alte: con la Transizione 5.0 e con il supporto di Urso, le imprese del distretto possono modernizzare le proprie infrastrutture, investire in ricerca e sviluppo, e aumentare la competitività. In più, il riconoscimento istituzionale contribuisce a elevare il distretto veneto della giostra come simbolo di Made in Italy capace di innovare e conquistare mercati esteri, mantenendo salde le radici artigianali. La visita di Urso segna un momento di svolta per il distretto veneto della giostra. La dichiarazione di Carlo Scabin evidenzia come Confindustria Veneto Est consideri questo evento non solo simbolico ma strategico per il futuro del distretto. Grazie a un impegno rinnovato su innovazione, internazionalizzazione e sostenibilità, il distretto può consolidarsi come leader di un settore di nicchia ma globale. Se le promesse istituzionali si tradurranno in investimenti concreti, il distretto ha potenziale per raggiungere nuovi traguardi, rafforzando il Made in Italy nel mondo dell’intrattenimento.
Scritto da: Michele Ceci
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