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“La Tazza d’Oro” arriva a New York: la sfida americana della famiglia Negri

today08.10.2025

Sfondo

L’odore del caffè tostato si mescola a quello dei cornetti appena sfornati: è l’alba newyorkese che accoglie “La Tazza d’Oro“, storica pasticceria toscana nata a Prato nel 1984, che apre la sua prima sede oltreoceano. Un pezzo di Toscana atterra nel cuore pulsante di Manhattan. Un sogno che si fa concreta realtà per gli amanti del vero espresso, dell’arte caffettiera più raffinata – come quella del “Capolavoro”, un macchiato al cacao con un ingrediente tuttora segreto – e dei dolci artigianali come il “signor Cremino”. Quasi 10 ore di aereo separano Viale della Repubblica, indirizzo immutato del bar pratese, da Park Avenue South, ma un immaginario ponte costruito di fragranti brioche e altre sfiziosità – quasi come la casa della celebre favola di Hansel e Gretel – si propone di unire le due sponde dell’Atlantico.

L’approdo in terre oltreconfine di un’attività italiana è sempre, di per sé, una buona notizia. Ma la scommessa di Enrico Negri, fondatore – nel 1984 – del noto bar di Prato “La Tazza d’Oro”, sfonda ogni record di audacia. Più di quarant’anni dopo l’avvio della sede pratese, “La Tazza d’Oro” sbarca infatti al 225 di Park Avenue South, nel pieno centro di New York, in collaborazione con LDV Hospitality, azienda consolidata nel settore della ristorazione italiana nella Grande Mela, dove controlla già signature brand quali Scarpetta e Barlume. A coadiuvare Negri e la LDV in quest’avventura c’è un socio, Robero Bini, che supervisionerà da manager il locale. A meno di 300 m c’è poi la sede newyorkese dell’Antico Vinaio, la storica focacceria fiorentina oramai presente in tutto il mondo.

L’investimento fatto ne “La Tazza d’Oro” segna un nuovo step anche per LDV, che indica soprattutto la volontà di puntare su locali più informali e accessibili. Atmosfera da caffetteria milanese e un attenzione alla filiera “lunga” del caffè. Espresso e cornetti freschi in mattinata, pranzi veloci e aperitivi: “La Tazza d’Oro” accompagnerà turisti e newyorkesi per sette giorni alla settimana, per tutta la giornata.

Cosa rappresenta “La Tazza d’Oro” per gli italo-americani?

Per i newyorkesi, soprattutto quelli con radici italiane o con il desiderio di ritrovare il gusto autentico dell’espresso, La Tazza D’Oro rappresenta più di una nuova caffetteria: è un ritorno alle origini del gusto. L’obiettivo non è reinventare la cultura del caffè, ma riproporla nella sua forma più genuina, portando a Manhattan l’esperienza tipica del bar italiano. In un ambiente sofisticato, in tutto e per tutto ispirato ai caffè storici delle grandi città italiane, in grado di distinguersi anche nel contesto di una città dove il tempo di sedersi al bar, chiacchierare con i presenti e sorseggiare il caffè spesso manca (non a caso, proprio dall’America arriva il rito del caffè in strada).

Per la comunità di expat italiani, per gli appassionati di caffè e per i professionisti che popolano Midtown, l’apertura del locale segna l’arrivo di un nuovo punto di riferimento. Qui, il rito quotidiano del caffè incontra la cura artigianale, la qualità delle miscele selezionate e l’accoglienza all’italiana, elementi che trasformano una semplice pausa in un momento di cultura condivisa.

“Un grazie speciale – si legge sulle pagina social del bar – va a tutti i nostri clienti e amici: è grazie al vostro affetto e al vostro supporto che abbiamo avuto la forza e il coraggio di intraprendere questo nuovo percorso oltreoceano. Da Prato a New York, con lo stesso cuore e lo stesso profumo di caffè e dolci appena sfornati. Vi aspettiamo nella nostra nuova casa americana!”.

Sin dal primo ottobre i clienti americani hanno potuto assaggiare i primi sfizi presenti nella vetrina del locale, mentre l’inaugurazione ufficiale è prevista per giovedì 6 novembre, tra attesa e curiosità per un debutto che consegna alle luci della ribalta il nome della Toscana e di Prato anche oltreoceano.

Scritto da: Michele Ceci

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